Star Raiders (1979): I giocatori prendono il comando
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Neubauer non nasconde le diverse fonti di ispirazione per Star Raiders, anche se la più importante sembra essere un gioco di strategia per mainframe basato (senza autorizzazione) su Star Trek. Stando allo sviluppatore, questo titolo puramente testuale comprendeva “un sistema di danno per le astronavi, scanner dei settori e grafici stellari”, oltre a un sistema di ranking [8]. Non c’è dubbio che il contributo principale di Neubauer sia stato adattare questi concetti, già esistenti, a un videogame 3D dal ritmo frenetico.

Una schermata del coin-op di Exidy del 1979 Star Fire.
Star Raiders è stato uno dei numerosi videogame di fantascienza usciti dopo Guerre Stellari di George Lucas. Tra i tanti dobbiamo citare anche Starhawk di Cinematronic (1977) e Star Fire di Exidy (1979), noto anche per essere stato il primo gioco da sala con un tabellone dei punteggi che memorizzava le iniziali dei giocatori. I frequentatori di sale giochi non avrebbero visto un prodotto su licenza ufficiale fino al 1983, quando Atari fece uscire il suo Star Wars con grafica vettoriale. Analogamente a Star Raiders, si trattava di un videogame in prima persona che si concentrava sui duelli aerei. La cosa interessante è che quando Hollywood si decise finalmente a concedere le licenze dei giochi basati sulle proprie serie di maggior successo, dovette limitarsi a re-inventare prodotti realizzati anni prima da programmatori geniali come Neubauer.

Una schermata del seguito di Star Raiders per Atari 2600 VCS, Solaris (1986), che superava l’originale
sotto numerosi punti di vista. Star Raiders II venne inizialmente messo in commercio come gioco basato
sul film The Last Starfighter (1984) senza coinvolgere Neubauer; uscì successivamente nel 1986 senza
licenza per i computer a 8-bit di Atari, seguito l’anno successivo dalle conversioni per Amstrad CPC,
Commodore 64 e ZX Spectrum. Per quanto vantasse grafica e sonoro migliori rispetto all’originale,
alcuni critici lamentarono la mancanza dell’intensità e della forza del primo Star Raiders.
Star Raiders ha rappresentato un piccolo gioiello di programmazione per il suo tempo, spianando la strada a classici come Star Wars di Atari, Elite di Firebird e Wing Commander della Origin. È senza dubbio uno dei migliori titoli mai usciti per la serie di computer a 8-bit di Atari. Sebbene oggi sia giocato principalmente dai soli fan di queste macchine, Star Raiders costituisce certamente un prodotto... stellare, che merita l’attenzione di chiunque ami definirsi appassionato di videogiochi.

Una schermata della versione per 3DO di Wing Commander III: Heart of the Tiger (1994),
una delle puntate della serie che vantava filmati in full motion video e vantava
tra i protagonisti attori famosi come Mark Hamill, il Luke di Guerre Stellari.

Una schermata di Colony Wars della Psygnosis (1997), il primo di una serie
di titoli per Sony PlayStation. Impressionanti dal punto di vista grafico,
la loro struttura a missioni con combattimento spaziale riprendeva quella di Star Raiders.
Per quanto con minor frequenza, simulatori di combattimento spaziale continuano a essere
rilasciati ancora oggi per diverse piattaforme.
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