Star Raiders (1979): I giocatori prendono il comando

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A parte i notevoli passi avanti compiuti nella grafica, nel sonoro e nella capacità di eseguire contemporaneamente diverse attività, Star Raiders ha introdotto al posto del classico “high score” un sistema di ranking che sarebbe poi stato ripreso in Elite e nei simulatori spaziali successivi. I giocatori cominciano la partita come “novellini” ma ben presto diventano piloti, poi guerrieri e infine comandanti ai massimi livelli.
Sebbene Star Raiders sia stato uno dei titoli più famosi per i computer di Atari della serie 400 e 800, il suo autore non ne ricavò un centesimo, dal momento che Atari non riconosceva alcuna royalty ai programmatori. Questa politica aziendale costrinse alla fine Neubauer ad andarsene, per tornare in seguito solo come collaboratore esterno.


Star Wars: X-Wing (1993) portò il gameplay di Wing Commander nell’universo creato da George Lucas.
Per i fan di Guerre Stellari era un sogno che diventava realtà, a cui avrebbero fatto seguito molti altri.
Immagine tratta dalla versione PC.


Come molti altri giochi che abbiamo trattato, Star Raiders è stato preceduto da un gioco per l’innovativa piattaforma PLATO. Intitolato Spasim, è stato descritto come segue dal suo autore Jim Bowery:

Spasim è un videogame 3D in rete per 32 giocatori che comprende quattro sistemi planetari che supportano ognuno fino a otto giocatori. I giocatori si muovono in uno spazio in cui le navi nemiche sono rappresentate in wire-frame e aggiornate all’incirca ogni secondo. Quando uscì, nel marzo del 1974, il gioco era un semplice sparatutto a squadre con phaser e siluri fotonici in stile Star Trek, con alcune dinamiche tipiche di uno shooter in prima persona. Il giocatore controllava il movimento usando coordinate polari, ma doveva calcolare la sua posizione con il sistema cartesiano. Grazie a questo sono riuscito a presentare Spasim come titolo didattico in modo che potesse essere supportato dalla rete PLATO, concepita proprio per questo genere di cose [6].

Sia Atari come ditta, sia sviluppatori di spicco come Bruce Artwick (si veda il Capitolo 8 del libro, dedicato a Flight Simulator), possedevano account per PLATO e potrebbero essere stati ispirati dai numerosi e rivoluzionari titoli che ci giravano sopra. Inoltre PLATO era infinitamente più potente dei modesti computer dell’epoca, e questo ci fa capire quanto abile fosse Neubauer, che è riuscito ad adattare un simile progetto per i computer a 8-bit di Atari. Star Raiders era anche stato preceduto da un altro coin-op di Atari, Starship I (1976), e dalla sua rozza conversione casalinga per 2600 VCS, Star Ship (1977). Per quanto ambizioso, il titolo era stato convertito così male – anche considerando i modesti standard del periodo – da costringere Atari a ritirarlo dal mercato [7].


Spasim è uno dei titoli più innovativi per la piattaforma PLATO, che
precedette i computer domestici e rimase a loro superiore fino ai primi anni ’80.
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[7] Per home computer uscirono diversi altri titoli basati su concetti analoghi, come X-Wing Fighter e X-Wing II di Chris Freund per TRS-80 e Space Shooter e Star Force di Astar per Commodore PET, tutti comparsi verso la fine degli anni ’70. Si trattava comunque di giochi con grafica molto scarna e privi di audio.