Defender (1980): Il piacere della difficoltà
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Come tutti i giochi leggendari, Defender ricevette una buona dose di conversioni, cloni, scopiazzature e varianti. Tra le migliori citiamo Defense Command della Big Five Software (1982; TRS-80), Repton della Sirius Software (1983; Apple II, Atari 8-bit, Commodore 64), Dropzone di Arena Graphics (1984; Atari 8-bit, Commodore 64, Sega Game Gear e altri), Protector II di Synapse/Atarisoft (1983; Commodore 64, Radio Shack Color Computer, TI-99/4a e altri) e Star Ray della Logotron (1988; Atari ST, Commodore Amiga e altri), che più tardi fu acquisito dalla Epyx con tanto di licenza ufficiale e ribattezzato Revenge of Defender. Naturalmente l’influenza di Defender si estende all’intero genere degli sparatutto a scorrimento, che include titoli come Scramble (Konami, 1981; sala giochi), in cui il giocatore deve distruggere depositi di carburante per riempire il proprio serbatoio; Parsec (Texas Instruments, 1982; TI-99/4a), famoso per l’audio arricchito dal parlato; The Tail of Beta Lyrae (Datamost, 1983; Atari 8-bit), che presenta livelli semi-casuali; R-Type (Irem, 1987; sala giochi), che ha colpito il pubblico con la sua grafica bio-organica e gli impressionanti boss di fine livello; Parodius (Konami, 1988; MSX), una parodia dell’intero genere e del classico progenitore Gradius (Konami, 1985; Arcade); Gates of Zendocon (Epyx, 1989; Atari Lynx), che offre ben 51 livelli da attraversare combattendo. Nonostante il loro indubbio successo, comunque, tutti questi titoli hanno un gameplay basato su un’azione di combattimento classica, priva della raffinatezza di Defender.

Una schermata della versione per Commodore 64 di Revenge of Defender.

(clicca per l'immagine in alta risoluzione) Freedom Fighters! (1982) è la risposta a Defender della piattaforma Magnavox Odyssey2.
Anziché usare la tastiera i comandi sono basati sull’uso simultaneo di due joystick, uno schema di controllo piuttosto barocco che
funziona al meglio con due giocatori in collaborazione. L’immagine che riportiamo è tratta dal manuale.

Una schermata di Cosmic Avenger della Universal (1981), un difficile sparatutto a scorrimento che offre una minimappa
dall’utilità piuttosto limitata. Giochi come questo sono palesemente influenzati da Defender.
In seguito Jarvis formò con Larry DeMarthe una nuova compagnia, la Vid Kidz, ma i due continuarono a sviluppare giochi per Williams. Il seguito di Defender uscì nel 1981 con il titolo Stargate, che per motivi di marchio divenne Defender II nelle successive conversioni per console. Il sequel non raggiunse mai la popolarità dell’originale, nonostante l’aggiunta di altre tipologie di nemici e di una nuova arma, un dispositivo di invisibilità dalla durata limitata (controllato da un sesto pulsante!). Oltre a queste novità furono introdotti schermi speciali (posti dopo il quinto e il decimo livello) e le porte dimensionali del titolo, che permettono alla navicella di raggiungere all’istante un umanoide in difficoltà e, sotto determinate circostanze, consentono ai giocatori più abili di saltare interi livelli. Grazie a queste innovazioni il gioco divenne ancora più frenetico, ma i più esperti riuscirono a sfruttare le porte spaziali per vincere con relativa facilità. Quando gli fu chiesto quale era stata l’ispirazione, DeMar ha risposto: “volevamo qualcosa che desse nuova linfa al gioco, che i giocatori non potessero già fare nell’originale Defender... così abbiamo sviluppato un meccanismo che attirasse quelli più esperti ma non permettesse loro di occupare la macchina per troppo tempo” [8].

Una schermata dalla versione per sala giochi di Stargate, che divenne Defender II nella maggior parte delle conversioni.

(clicca per l'immagine in alta risoluzione) Defender, come gli altri successi della Williams,
nel corso degli anni è stato portato su innumerevoli piattaforme. Questo è il retro della
scatola della collezione Williams Arcade Classics per il dispositivo portatile game.com della Tiger.
Notate il riferimento a Defender II (Stargate).

La conversione dell’84 della Atari di Defender II, ossia Stargate, è nettamente superiore alla precedente versione di Defender.
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[8] Si veda la nota 2

