Defender (1980): Il piacere della difficoltà

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Chopper Command, sviluppato nel 1982 da Bob Whitehead per Activision, è un titolo successivo per Atari 2600 decisamente ispirato al gameplay di Defender. Whitehead ha tenuto presenti fin dall’inizio le limitazioni del 2600 e ha sfruttato al massimo le capacità audio/video della piattaforma. Le meccaniche di gioco non sono particolarmente ambiziose: si tratta di un semplice sparatutto, molto giocabile, che preleva da Defender la minimappa, il movimento inerziale e l’alto livello di difficoltà, omettendo la protezione e il recupero degli umanoidi catturati. L’elicottero del titolo deve semplicemente difendere una carovana di camion dai jet e dagli elicotteri nemici.


Chopper Command si concentra totalmente sull’azione e rappresenta la risposta di Activision alla conversione di Defender della stessa Atari per il 2600.


Dan Gorlin, al contrario, ha preso l’elemento più interessante di Defender e ne ha fatto il componente centrale del suo famoso Choplifter (Broderbund, 1982; Apple II, sala giochi [riprogrammato da Sega], Atari 7800, ColecoVision e altri), un gioco basato sul recupero di ostaggi. In un’intervista per il libro Halcyon Days, Gorlin descrive la derivazione di Choplifter da Defender in modo un po’ diverso da come ci si potrebbe aspettare:

“Dato che mi sono sempre piaciuti gli elicotteri, ho cominciato a implementarne una versione che si poteva pilotare con il joystick. Era veramente forte, perciò ho continuato ad aggiungere cose a cui si poteva sparare. In quel periodo un ragazzino del quartiere stava riparando la mia macchina e aveva preso l’abitudine di entrare in casa e provare il gioco. Lui era un grande fan di Defender, così un giorno disse: ‘dovresti aggiungere degli uomini da raccogliere’. Ho fatto una passeggiata fino alla locale lavanderia a gettoni per vedere di cosa si trattava – non avevo mai giocato a Defender, prima – e cavolo, non riuscii proprio a vedere quei fantomatici omini, però mi sono fidato della sua parola, dato che sembrava una buona idea” [7].


Il retro della scatola della collezione per Coleco Adam The Best of Broderbund: A.E. and Choplifter. Il primo titolo è ispirato a Galaga (si veda il Capitolo 16 del libro dedicato a Space Invaders e ai suoi successori), il secondo a Defender.


Nel progetto di Gorlin l’elicottero può andare in tre direzioni: a sinistra, a destra e frontalmente, cioè verso il giocatore (nel qual caso il fuoco è diretto ai bersagli a terra). Il giocatore deve recuperare gli ostaggi, racchiusi in bunker che si possono aprire a forza di cannonate. Una volta aperta una prigione, l’elicottero deve atterrare con cura e imbarcare gli ostaggi uno per volta fino alla massima capacità o finché la situazione non lo obbliga a decollare. A questo punto il giocatore deve tornare alla base di partenza, atterrare ancora una volta con cura e far scendere gli uomini uno per uno. Questo processo si ripete finché tutti gli ostaggi del livello sono salvi o morti (in quest’ultimo caso si spera che la responsabilità non sia da attribuire unicamente alle manovre maldestre del giocatore). Come la navicella in Defender, anche l’elicottero di Choplifter è sottoposto a continui attacchi nemici, sia da terra che dal cielo, e le situazioni di estrema difficoltà sono la regola anziché l’eccezione.


(clicca per l'immagine in alta risoluzione) Il popolare gioco elettronico Defender della Entex,
un dispositivo portatile dedicato del 1982. Nello stesso anno la Entex produsse anche un sistema
di videogame da tavolo con video integrato a LED rossi, l’Adventure Vision, che comprendeva
nella scatola un cartuccia di Defender e che oggi è considerato un raro e prezioso pezzo da collezione.

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[7] http://www.dadgum.com/halcyon/BOOK/GORLIN.HTM. Rispetto a Defender, gli omini di Choplifter sono più facili da riconoscere e animati molto meglio.