Tony Hawk’s Pro Skater (1999): Acrobazie e trick videoludici

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I fan hanno anche apprezzato le molte versioni ampliate di ambienti già presenti nei titoli passati. In generale l’accoglienza dei due prodotti è stata molto buona: IGN, per esempio, ha dato rispettivamente a THUG e THUG 2 un punteggio di 9,5 [11] e 8,6 [12] su 10. Uno dei motivi per cui il secondo gioco ha avuto una valutazione più bassa è ben illustrato da Douglas Perry nella sua recensione: “Non è difficile vedere Tony Hawk’s Underground 2 come l’ultimo, disperato tentativo di Neversoft di stipare più roba possibile nel gioco nella speranza di creare qualcosa di nuovo. Pur apprezzandolo, si tratta comunque della dimostrazione che la serie è per molti aspetti giunta alla fine ed è ormai priva di mordente e di idee. Gli appassionati finiranno col presentarsi in negozio imbronciati, ma disposti comunque a comprarlo” [13].
Questa frase vale anche per tutti i titoli usciti in seguito, affetti da quella che alcuni chiamano la “Sindrome di Tony Hawk”, che consiste nel rilasciare lo stesso gioco anno dopo anno aggiungendo solo piccole modifiche o migliorie di scarsa entità (in questo ricorda da vicino il “Modello Madden” di cui parliamo nel Capitolo 10 del libro).


Schermata tratta da Kelly Slater’s Pro Surfer di Activision (2002; Nintendo GameCube,
Microsoft Xbox, PC e altri), che riprende il sistema di trick di Tony Hawk e vanta
la presenza di atleti reali, ma che non ha avuto neanche lontanamente il medesimo
impatto commerciale e culturale. Nonostante i ripetuti tentativi di dar vita a serie alternative,
le uniche che hanno avuto successo sono legate a titoli di skateboard o snowboard,
come SSX di Electronic Arts (dal 2000, varie piattaforme).

Nel 2005 è uscito il seguito di THUG 2, Tony Hawk’s American Wasteland (Microsoft Xbox 360, Nintendo GameCube, Sony PlayStation 2 e altri), conosciuto anche come THAW. Nella modalità Storia l’obiettivo del gioco è guadagnare l’approvazione dei professionisti della disciplina diventando campioni in diverse specialità e ottenendo così gli elementi di alcuni circuiti di Los Angeles e zone limitrofe per costruire uno skate park chiamato “American Wasteland”. Il gioco è stato il primo a rappresentare il mondo come un unico, grande livello, offrendo quindi ambientazioni molto più grandi di qualsiasi predecessore (per alcune mappe c’è anche una modalità classica).

Nello stesso anno è uscito per il mercato delle console portatili (Nintendo DS e Game Boy Advance) Tony Hawk’s American Sk8Land, ispirato a THAW. Si tratta del primo Tony Hawk per DS e del sesto per Game Boy. La versione GBA non possiede la stessa grafica e le caratteristiche avanzate di quella per NDS, che fa invece un buon uso dei due schermi della console. Tra le altre cose, poi, i giocatori possono utilizzare il touch screen per creare disegni da applicare al loro skateboard.


Una schermata di Tony Hawk’s American Wasteland.

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