Tony Hawk’s Pro Skater (1999): Acrobazie e trick videoludici

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Per quanto la profondità del gameplay e la varietà delle modalità di gioco sia impressionante, è stata la sensazione di movimento e libertà a stregare i giocatori di Tony Hawk’s Pro Skater. Ovviamente, come racconta il sito Planet Tony Hawk, questo è dovuto in gran parte alla persona che dà il nome al gioco:

È stato solo nella parte finale del processo di sviluppo che Tony Hawk è stato coinvolto nel progetto, dandogli così il nome che tutti noi conosciamo. Tony ha avuto un ruolo molto attivo: ogni prototipo successivo gli è stato consegnato affinché lo provasse e riprovasse. Ogni cosa che gli pareva poco credibile, fuori posto o slegata dal mondo dello skateboard è stata ridiscussa con Neversoft per correggere il tiro. È stata questa attenzione ai dettagli a rendere il prodotto finale così curato. Inoltre Tony Hawk ha partecipato al processo di motion capture per realizzare le animazioni del primo titolo. Il suo corpo è stato coperto da decine di piccole palline: mentre lui effettuava le sue mosse gli sviluppatori hanno potuto realizzare così un modello tridimensionale funzionante. Questo procedimento è stato abbandonato quasi del tutto per il secondo titolo della serie, ma ripreso per quelli successivi” [3].

Nel 2000 Tony Hawk’s Pro Skater è stato convertito per Nintendo Game Boy Color. Se la versione originale su console era tridimensionale e molto interattiva, questa si rivelò un grosso passo indietro, con due sole dimensioni e molti limiti al gameplay, che prevede un numero assai ridotto di mosse.
Le due modalità di gioco principali sono “Half Pipe” e “Tournament”. Quest’ultima contiene due opzioni: i giocatori possono sfidare tre skater controllati dal computer in cinque diversi livelli o selezionare la modalità “Versus”, nella quale si corre all’interno di un’unica mappa contro un solo avversario che può essere controllato dal gioco oppure da una seconda persona collegata tramite lo speciale cavo link. Nell’half-pipe (tubo concavo tagliato a metà) l’obiettivo è fare punti eseguendo ollie, heelflip o qualunque altro trick.
I tracciati su Game Boy Color non sono vari come quelli delle versioni console ma sono comunque ben concepiti, con sfondi colorati e un’animazione molto fluida. I comandi sono molto più semplici da padroneggiare e consistono in combinazioni di tasti del d-pad con i pulsanti A e B. Rimangono comunque ampi margini di miglioramento: il gioco è stato criticato per la sua scarsa longevità e le recensioni lo hanno giudicato appena sufficiente. Nonostante questo le vendite andarono bene, perché le alternative erano poche e il marchio godeva del suo momento di maggior successo.


Tony Hawk’s Pro Skater per Nintendo Game Boy Color, qui mostrato in esecuzione su Game Boy Advance,
cerca di adattare alle due dimensioni la formula dell’originale Tony Hawk con risultati altalenanti.

Tony Hawk’s Pro Skater 2 (Apple Macintosh, PC, Sony PlayStation e altri), uscito nel 2000, è molto simile all’originale ma offre alcune novità di rilievo, come le funzioni “Create-a-Skater” e “Park Editor”, che in seguito sono diventate elementi caratteristici della serie. Il gioco contiene anche molti nuovi trick e mosse, tra cui la “manual” [4]. Il gioco venne accolto molto favorevolmente anche in termini di vendite, con 5.3 milioni di copie vendute alla fine del 2007, ed è considerato da molti il miglior titolo della serie uscito fino a oggi.
Nella sua recensione del nono capitolo, Tony Hawk’s Proving Ground, Chris Roper di IGN scrive: “THPS2 era così equilibrato e completo che a Neversoft non rimaneva poi molto da aggiungere” [5]. A dire il vero ogni anno vennero inserite diverse novità, alcune degne di nota, altre meno.
Tony Hawk’s Pro Skater 3 (Nintendo 64, PC, Sony Playstation 2 e altri), uscito nel 2001, introduce il “revert”: questo trick permette combo sensibilmente più lunghe di quelle viste nei titoli precedenti; inoltre possono essere effettuate variazioni delle acrobazie standard e ci sono combo nascoste da scoprire. È stato il primo gioco a introdurre cartelloni pubblicitari di prodotti non legati al mondo dello skateboard; tra gli inserzionisti c’è il produttore di telefoni cellulari Nokia, di cui parleremo tra poco.
Tony Hawk’s Pro Skater 4 (Apple Macintosh, cellulari, Sony PlayStation 2 e altri), uscito nel 2002, è stato l’ultimo della serie Pro Skater, generando in molti fan il terrore che fosse anche l’ultimo vero gioco di Tony Hawk. Questa versione si sbarazza del limite di due minuti nella modalità carriera e lascia i giocatori liberi di esplorare i livelli in lungo e in largo.
Molti hanno accolto questo titolo come una vera boccata d’ossigeno proprio grazie alla sua rigiocabilità: invece di essere costretti a raggiungere un determinato obiettivo in un limite di tempo prefissato si possono esplorare a volontà le nuove ambientazioni, tra cui Londra e Alcatraz, portando a termine le missioni nell’ordine preferito. Una volta raggiunto un obiettivo non è obbligatorio ripeterlo, a meno che non si desideri farlo.
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